EU/GER - Deutschlands Ausstieg aus der Sparpolitik begann mit dem ersten Haushaltsentwurf des neuen Finanzministers der Merz-Regierung, des SPD-Politikers Klingbell. Dieser finanziert öffentliche Investitionen durch ein erhöhtes Haushaltsdefizit, das voraussichtlich von 2,7 % des BIP im Jahr 2023 auf einen Höchststand von 3,8 % steigen wird. Das deutsche Parlament verabschiedete kürzlich den ersten Jahreshaushalt seit der Einführung umfassender Reformen zur Lockerung der Haushaltsregeln Anfang des Jahres. Diese Reformen sichern Rekordinvestitionen zur Ankurbelung der Wirtschaft und bekräftigen die Zusage erhöhter Verteidigungsausgaben. Die EU billigte den deutschen Haushaltsplan für den Zeitraum 2025–2029.
Der Haushalt 2025 sieht Gesamtinvestitionen von fast 116 Milliarden Euro vor. Möglich wird dies durch einen 500 Milliarden Euro schweren Infrastrukturfonds und eine im März beschlossene Ausnahmeregelung für Verteidigungsausgaben von den Schuldenregeln.
EU/ENG - The Merz government's 2025 budget plan includes total investments of nearly €116 billion, made possible by a €500 billion infrastructure fund and an exemption from debt rules for defense spending approved in March 2025.
Merz has repeatedly emphasized that arms production and defense spending will be a key driver in revitalizing German industry.
All of this is supported by the governing parties' fundamental decision to abandon the rigid constitutional limit on the German deficit, the debt brake, in place since the financial crisis.
EU/ITA - Gli scenari dell'economia tedesca evidenziano un quadro generale in chiaroscuro. Per la quarta economia mondiale e la prima economia europea per PIL nominale (ricchezza totale), con un valore di circa 4,46 trilioni di dollari, le previsioni del governo indicano una crescita minima per il 2025 dello 0,2%, seguita da una ripresa più sostenuta nel 2026.
Una moderata ripresa.
Segnali di ripresa non mancano: la lettura preliminare del Pmi composito, nell'ambito della consueta indagine di S&P Global e di Hcob, si è attestata nel mese di ottobre a 53,8 punti dopo i 52 di settembre, toccando i massimi di 29 mesi. A sostenere le previsioni economiche è in particolare il settore dei servizi: il Pmi preliminare è salito a 54,5 punti dopo i 51,5 del mese precedente, anche in questo caso sui massimi di 29 mesi.
Preoccupa ancora il potente apparato industriale. L'industria rallenta e vede il Pmi manifatturiero scendere a 52,3 punti dai 53 di settembre (minimo di tre mesi). Un dato positivo riguarda i nuovi ordini nel settore manifatturiero sono nuovamente aumentati leggermente dopo il calo del mese precedente.
Cosa fa il governo
I grandi cambiamenti della Germania hanno sempre un impatto sull'intera Unione europea. E il cambio di paradigma a Berlino sui mantra del severo limite del deficit pubblico è epocale. Il Paese vive da decenni con lo spettro dell'iperinflazione che portò alla fine della Repubblica di Weimar e all'ascesa del regime nazista ma negli ultimi cinque anni gli scenari e le percezioni della loro evoluzione hanno screditato la presunta efficacia di tanta austerità.
La pandemia, la crisi delle forniture energetiche, il ridimensionamento del modello export-led, hanno convinto le forze politiche di area governativa, e gran parte dell'opinione pubblica, dell'esigenza di avere risorse per rilanciare la domanda interna con l'utilizzo degli spazi fiscali resi disponibili dalla rimozione del rigido limite costituzionale del deficit tedesco.
Così nel 2025 si sono in Germania molto più disponibili rispetto ad altri Paesi come l'Italia e ormai anche la Francia.
L’uscita di Berlino dall’austerità è iniziata quando il nuovo ministro delle Finanze del governo Merz, il socialdemocratico Klingbell ha presentato il suo primo bilancio, finanziando investimenti pubblici con un aumento del deficit di bilancio che dovrebbe salire dal 2,7% del PIL nel 2023 a un picco del 3,8%. Il Parlamento della Germania ha approvato di recente il primo bilancio annuale del Paese dall'adozione, a inizio anno, di ampie riforme per allentare le regole fiscali, garantendo investimenti record per rilanciare l'economia e impegnandosi ad aumentare la spesa per la difesa. L'UE ha approvato il piano di bilancio tedesco 2025-2029.
Il bilancio 2025 prevede investimenti totali per quasi 116 miliardi di euro, resi possibili da un fondo per le infrastrutture da 500 miliardi di euro e da un'esenzione dalle regole sul debito per le spese in difesa approvate a marzo del 2025.
Merz ha più volte fatto capire che la produzione di armamenti e le spese per la difesa saranno una leva importante del rilancio dell'industria tedesca.
Tutto ciò è sostenuto dalla fondamentale decisione dei partiti di governo di dire addio al rigido limite costituzionale del deficit tedesco, il freno al debito, in vigore fin dalla crisi finanziaria.
analisti associati @euroeconomie.it *
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico
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