EU/ITA - Il Premio Marcello De Cecco 2025 per ricerche inedite in economia è stato consegnato a Lanciano sabato 18 ottobre ad uno dei 33 giovani ricercatori che hanno partecipato al bando. La giuria è stata presieduta dal professor Mario Amendola e composta dai professori Emanuele Felice, Ugo Pagano, Paolo Paesani, Maria Alessandra Rossi.
Il professore Amendola è il presidente dell'Amdec, suo vice il noto giornalista Marco Panara. Amendola ha consegnato il premio, nella seconda delle tre giornate di economia Mani Visibili, ad Andrea Tizzani .Napoletano, 28 anni, dopo gli studi in Italia alla Bocconi, Tizzani ha conseguito una specializzazione a Science Po a Parigi ed è ora in forze al quarto anno del dottorato di ricerca dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze.
Il titolo della ricerca di Tizzani è “Paradox of Charisma”. Il presidente della giuria, nella sua introduzione alla presentazione poi svolta dal giovane studioso, ha definito il lavoro molto “dececchiano” nello stile e nella sostanza, con quelle peculiarità che facevano dell'economista al quale è intitolato il premio, un intellettuale libero, creativo ma al contempo rigoroso nel metodo di studio sia nelle proposte di ricerca che nei testi che ne derivavano.
Il tema di fondo che ha sviluppato Tizzani in chiave storico-economica, è quello dell'identità nazionale percepita negli anni che precedono e seguono l'unificazione italiana. L'analisi è stata condotta studiando gli accadimenti relativi alla cavalcata di Garibaldi negli Stati del Sud “liberati” e consegnati ai Savoia. Negli anni a seguire, sostiene l'autore, le aspettative di miglioramento delle condizioni economiche nelle popolazioni di quelle regioni sono progressivamente disilluse, sin dai primi governi del nuovo stato unitario. Tizzani ha evidenziato la profonda modificazione della percezione generale di una figura carismatica come quella di Garibaldi e le conseguenze che ne sono derivate quando, pur agendo l'abile condottiero come leva di avvicendamento di due regimi politici. Garibaldi aveva generato de facto grandi aspettative di riforma e cambiamento, ma si assiste al riprodursi di una governance economica non dissimile da quella imposta dal regime precedente alle popolazioni che ne attendevano una diversa e più riformatrice. La tesi, esposta e verificata con una notevole messe di dati dall'autore, si fonda quindi sulla descrizione del ritorno violento di vecchi squilibri sociali dal sistema alterato al sistema precedente, con un adattamento egemonico delle nuove classi dirigenti agli antichi equilibri socio-censitari. Tutto questo è stato correlato da Tizzani che ha posto in luce come l'insediamento del nuovo regime in forze dell'Unità nazionale territoriale italiana abbia coinciso con il disincanto delle popolazioni delle regioni centro-meridionali rispetto alle aspettative di cambiamento generate dal liberatore Garibaldi che aveva promesso riforme - dalla quella agraria al dazio sul macinato - poi disattese e, peggio ancora, rimandate poi per decenni.
La figura di Garibaldi che tratteggia l'autore è quella di un uomo ispirato ai valori prima che alle tecnicalità delle riforme sociali come liberazione di milioni di diseredati meridionali oppressi per secoli dalle dinastie borboniche e ritrovatesi troppo spesso con i Savoia in condizioni di deprivazione simili a quelle patite nei decenni precedenti all'Unità d'Italia. E' interessante rilevare come il giovane Tizzani abbia infine associato la misura dell'intelligenza collettiva relativa agli anni garibaldini con quella del 1948, anno in cui l'adozione da parte del Fronte Popolare dell'immagine di Garibaldi come insegna simbolica di incitamento al voto democratico, contro ogni ritorno di forze reazionarie dopo la lotta vinta contro il nazifascismo. In modo non dissimile dall'ottocento unitario, milioni di italiani vivono la delusione per i tempi disattesi dell'affrancamento dalle disastrose condizioni economiche in cui la guerra. scatenata dai regimi dittatoriali. aveva condotto il Paese e l'Europa intera.
EU/ENG - The leaders of the 27 confronted complex and intertwined challenges during the two-day European Council meeting in the Europa Palace (pictured) in Brussels: from the war in Ukraine to common defense, from technological sovereignty to relations with China and the Union's role in the Middle East, all the way to the fight against climate change.
On the economic front, the decisions and, so far, some rumored commitments made on October 23 and 24 in Brussels have had multiple implications.
Regarding Russia's war of aggression against Ukraine, economic commitments have, as always, intertwined with more political and strategic ones. The €140 billion in Russian assets, originally intended to be used to support Kiev, have remained frozen. However, European Union leaders have confirmed their solid economic and military support for Ukraine, combined with yet another package of sanctions against Moscow.
On competitiveness and climate, the economic and production perspective has dominated the spotlight in Brussels.
On the Green Deal "looking to 2040", the October Council defines a path to achieve the climate objectives on which Costa declares: "ensuring that the transition is fair and accessible for citizens and businesses; supporting the modernization and decarbonization of our industries; following the principle of technological neutrality, to ensure the The Council statement significantly states that it wants to achieve the "objectives in the most cost-effective way; and ensuring that the transition contributes to a solid European industrial base.”
Finally, the 27 welcome with interest the European executive's preparation of a housing plan: “The accessibility and affordability of housing are among the most pressing practical issues for millions of Europeans,” EU Council President Costa stated in his statement. “It has provided political guidance for the European Commission's preparation of the European Plan for Affordable Housing.”
The underlying theme that Tizzani developed from a historical-economic perspective is that of national identity and the analysis, conducted by studying the events surrounding Garibaldi's march through the Southern states handed over to the House of Savoy, of the expectations of an improvement in the economic conditions of the populations of those regions, which were progressively disillusioned after the unification of Italy, starting with the first governments of united Italy.
Antonio De Chiara @euroeconomie.it*
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico
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