EU/ENG - The leaders of the 27 EU member states addressed complex and intertwined challenges during the two-day European Council meeting in the Europa Palace (pictured) in Brussels: from the war in Ukraine to common defense, from competitivity to the way to the fight against climate change.
On the economic front, the decisions and, so far, some rumored commitments made on October 23 and 24 in Brussels have had multiple implications.
Regarding Russia's war of aggression against Ukraine, economic commitments have, as always, intertwined with more political and strategic ones. The €140 billion in Russian assets, originally intended to be used to support Kiev, have remained frozen. However, European Union leaders have confirmed their solid economic and military support for Ukraine, combined with yet another package of sanctions against Moscow.
On competitiveness and climate, the economic and production perspective has dominated the spotlight in Brussels.
On the Green Deal, "looking to 2040," the October Council outlined a path to achieving the climate objectives, which Costa stated: "ensuring that the transition is fair and accessible for citizens and businesses; supporting the modernization and decarbonization of our industries; following the principle of technological neutrality, to ensure the European Commission's commitment to achieving the objectives in the most cost-effective way; and ensuring that the transition contributes to a strong European industrial base."
Finally, the 27 welcomed with interest the European executive's preparation of a housing plan: "The affordability and affordability of housing are among the most pressing concrete issues for millions of Europeans," EU Council President Costa stated in his statement. "He has offered political guidance for the European Commission's preparation of the European Plan for Affordable Housing."
EU/ITA - I leader dei 27 si sono confrontati nella due giorni di Consiglio europeo nel Palazzo Europa (nella foto) a Bruxelles con sfide complesse e intrecciate: dalla guerra in Ucraina alla difesa comune, dalla competitività fino alla lotta ai cambiamenti climatici.
Sul fronte economico, molteplici sono i risvolti delle decisioni e, per ora, di alcuni ventilati impegni presi a Bruxelles.
Sulla guerra d'aggressione russa all'Ucraina, gli impegni economici hanno come sempre interrelato quelli di natura più politico-strategici. A complicare il quadro, si è avvertito, ancora una volta, il rischio che Bruxelles resti emarginata dalle dinamiche del negoziato statunitense con Putin che, intanto, ha replicato a muso duro alla notizia delle sanzioni annunciate dal Presidente Trump contro le multinazionali petrolifere russe. In questo contesto, sono rimasti congelati i 140 miliardi di asset russi che si era pensato in un primo tempo di utilizzare per sostenere Kiev. Più in generale, a Zelenski, accorso a Bruxelles, viene comunque confermato dai leader dell'Unione europea il solido sostegno economico e di forniture militari, unito all'ennesimo pacchetto di sanzioni a Mosca.
Su competitività e clima, la prospettiva economica e produttiva ha tenuto banco a Bruxelles.
Dalle conclusioni, commentate dai vai protagonisti, dalla Von der Leyen al Presidente del consesso Costa, l’Europa ha ribadito "l'impegno nei confronti dell’Accordo di Parigi" e, ha sottolineato Costa, “concordato sulla necessità di essere pragmatici e flessibili nella nostra strategia, per garantire che le ambizioni climatiche dell’Europa e la competitività” di economia e industrie. Nel clima negoziale ha avuto un significativo impatto la contrarietà di numerosi governi verso il Green Deal. e' non a caso che è “guardando al 2040" che il Consiglio di ottobre definisce un percorso per raggiungere i obiettivi climatici sui quali Costa dichiara: “assicurando che la transizione sia giusta e accessibile per cittadini e imprese; sostenendo la modernizzazione e la decarbonizzazione delle nostre industrie; seguendo il principio di neutralità tecnologica”. Il comunicato del Consiglio dice significativamente di voler raggiungere gli "obiettivi nel modo più efficiente in termini di costi; e garantendo che la transizione contribuisca a una solida base industriale europea”.
Il presidente Costa rimarca inoltre che i 27 accolgono con interesse la preparazione di un piano casa della Commissione: “L’accessibilità e il costo degli alloggi sono tra le questioni concrete più urgenti per milioni di europei. Sebbene in questo ambito le competenze rimangano a livello nazionale, regionale e locale, ho voluto che i leader europei si riunissero e discutessero di come l’Unione europea possa integrare e sostenere i loro sforzi. Il nostro dibattito è stato molto utile e concreto. Ha offerto una guida politica per la preparazione del Piano europeo per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili da parte della Commissione europea”.
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