EU/ENG - International investors pledged ten billion euros to Kiev's business delegations for the reconstruction of Ukraine following Russia's aggression. The pledge was made by companies and major investors at the fourth Ukraine Recovery Conference held in Rome on July 10 and 11, which led to concrete steps forward in future economic support for Ukraine from Europe and the West in general. From infrastructure to ports, from sectoral partnerships to the revitalization of energy, industry, banking, and finance, it was a package with many tangible steps in support of Kiev.
In Rome, European Commission President von der Leyen presented a new European Fund for the reconstruction of Ukraine, envisioning an investment framework modeled after the "Marshall Plan," which Ukrainian President Zelensky has hailed as a successful model. She cited the decades of peace enjoyed by the Old Continent following the end of World War II as a basis for this thesis.
The World Bank estimates the economic commitments to rebuild Ukraine at $534 billion, so the agreements reached in Rome are a first step, which nonetheless holds significant weight for much more substantial future commitments, considering that, hopefully after the war is over, the newfound stability will finally attract the necessary resources
The 2025 Conference has taken on an even more significant symbolic significance given Trump's erratic attitude toward Zelensky, although NATO's support for Kiev, despite the proclamations, has not wavered. Putin continues to attack, apparently regardless of who the US president is.
ITA - Sono dieci i miliardi di euro che gli investitori internazionali hanno promesso alle delegazioni d'affari di Kiev per la ricostruzione dell’Ucraina alla fine dell’aggressione della Russia. L'impegno è stato preso da aziende e grandi investitori alla quarta Ukraine Recovery Conference tenutasi a Roma il 10 e 11 luglio che ha fatto fare passi avanti concreti in prospettiva al futuro sostegno economico di Europa ed Occidente in generale, all'Ucraina. Dalle infrastrutture ai porti, dalle partnership settoriali al rilancio energetico, industriale, bancario e finanziario, si è trattato di un contenitore con tanti passaggi tangibili di sostegno a Kiev. La Banca Mondiale stima in 534 miliardi di dollari gli impegni economici per ricostruire l'Ucraina, per cui gli accordi raggiunti a Roma sono un primo innesco che ha comunque un suo forte valore di impegni futuri ben più sostanziosi considerando che a guerra auspicabilmente finita, la ritrovata stabilità attirerà finalmente le risorse che servono.
La presidente della Commissione europea Von der Leyen ha illustrato a Roma un nuovo Fondo europeo per la ricostruzione dell’Ucraina, prefigurando investimenti massicci sul modello del ‘Piano Marshall’, portando a supporto di questa tesi i decenni di pace vissuti dal Vecchio Continente in seguito alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale e giudicato anche dal presidente ucraino Zelensky come un modello vincente.
La Conferenza del 2025 ha assunto un valore simbolico ancora più importante considerando l’altalenante atteggiamento di Trump verso Zelensky, sebbene il sostegno della Nato a Kiev, in fondo, al di la dei proclami, non sia venuto meno. Putin continua ad aggredire, a prescindere da quale sia il Presidente negli Stati Uniti, a quanto pare.
staff @euroeconomie.it
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