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La giornata di studio in ricordo del Professor Raimondo Cagiano de Azevedo

06/11/2025 09:00

Euroeconomie

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La giornata di studio in ricordo del Professor Raimondo Cagiano de Azevedo

Si è svolta il 24 ottobre 2025 presso la Sala delle Lauree della Facoltà di Economia della Sapienza in Roma. Il ricordo di Angelo Ariemma

Il 24 ottobre 2025 presso la Sala delle Lauree della Facoltà di Economia della
Sapienza in Roma si è svolta una giornata di studio in ricordo del Prof. Raimondo Cagiano de Azevedo. Organizzata dalle Professoresse Donatella Strangio e Cristina Giudici del Dipartimento di Metodi e Modelli per l'Economia, il Territorio e la Finanza – MEMOTEF, ha visto la partecipazione di molti allievi del Prof. Cagiano che si sono fatti strada sia in ambito universitario sia altrove, e dei sui colleghi di Facoltà e di Università, oltre alla moglie Letizia, accompagnata da altri componenti della numerosa famiglia.
Tra le due sezioni più propriamente scientifiche, molti degli intervenuti hanno voluto ricordare significativi episodi del loro rapporto professionale e di vera e propria amicizia col Prof. Cagiano. Ne è emersa, tra l’emozione e la generale commozione, la figura di un professore attento alla crescita professionale e umana dei suoi allievi, e a favorire l’espressione indipendente del loro pensiero critico. Soprattutto ne è emersa la figura di un uomo che ha voluto e saputo spendersi per gli altri, sia in ambito familiare e personale, sia in ambito professionale, come appunto le tante persone presenti hanno potuto testimoniare.
Qui ci piace ricordare il suo impegno federalista, protrattosi dalla prima gioventù fino agli ultimi anni, dedicati in particolare a organizzare diversi convegni come Coordinatore nazionale dell’Ufficio del Dibattito del Movimento Federalista Europeo; convegni svoltisi in varie città della Penisola a voler diffondere e sollecitare l’elaborazione del pensiero federalista, come appreso alla scuola di Alexandre Marc.
In questo ambito il Prof. Francesco Gui ha ricordato l’elegante allure e la gentilezza dei modi e del pensiero del Prof. Cagiano, sempre attento a mediare le diverse istanze che potevano emergere nel Movimento, al fine di non dimenticare mai il focus da raggiungere della Federazione Europea. Altrettanto sentito il ricordo di Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Movimento Europeo Italia, che ha sottolineato la reciproca lunga e amicale frequentazione, sia con Raimondo Cagiano sia con Gianni Ruta, altro noto militante del Federalismo europeo; e l’interesse sempre più attuale del Federalismo integrale, che comporta una vera solidarietà sociale e umana. Noi abbiamo voluto ricordare la proficua collaborazione nata all’apertura presso la Facoltà del Centro di Documentazione Europea “Altiero Spinelli”, voluto proprio dal Prof. Cagiano; proseguita con la donazione, da parte degli eredi, della biblioteca di Alexandre Marc alla Biblioteca “Barone” della Facoltà di Economia, anch’essa sollecitata dal Prof. Cagiano, fino alla Mostra documentaria sul Fondo Alexandre Marc, esposta nel CDE a conclusione del lavoro di catalogazione e sistemazione dei volumi appartenuti all’insigne studioso francese. Di questo evento restano tracce sia nel Catalogo cartaceo presentato dal Prof. Cagiano ed edito da Tab edizioni, Roma 2021, sia nella Mostra virtuale a cura di Angelo Ariemma e Franco Botta. 
Le sezioni scientifiche sono state dedicate ai temi di ricerca del Prof. Cagiano: demografia, emigrazione, popolazione e sviluppo.
Andrea Lenzi, Presidente del CNR, si è soffermato sul fondamentale ruolo avuto dal Prof. Cagiano nella nascita delle Cattedre UNESCO nel nostro paese – attivando in Sapienza la Cattedra “Popolazione, Migrazione e Sviluppo” - per le quali si è fatto anche promotore di una Rete di coordinamento tra le diverse Cattedre italiane, veri e propri laboratori di ricerca collaborativa e interdisciplinare. Gian Carlo Blangiardo ha fatto notare come la popolazione in Europa, al tempo di Napoleone fosse maggioranza nel mondo, mentre ora il suo peso reale è in continua decrescita, invece crescono India, USA e Africa. Il patrimonio demografico si misura tramite la composizione della popolazione per fasce di età; così si può determinare il futuro che attende ogni paese e quindi la sua propensione a investire.
Massimo Livi Bacci, ha posto la sua attenzione sulla antinomia che pervade i governi nazionali, scissi tra politiche antimigratorie, e l’acclarata necessità di
accogliere nuova forza lavoro. Poiché, comunque esistono limiti fisiologici di
accoglienza, e occorrono investimenti e organizzazione per tale accoglienza, diventa quanto mai urgente che la questione immigrazione venga finalmente trattata in UE attraverso il metodo comunitario e non quello intergovernativo.
La relazione di Giorgio Alleva si è soffermata sulle conseguenze che
l’invecchiamento della popolazione può avere sul sistema educativo e sulle politiche del lavoro. Abbiamo nuove e migliori condizioni e stili di vita, ma crescente squilibrio tra giovani e anziani, anche in termini di rappresentanze; inoltre esiste un grande ritardo nella partecipazione femminile al mercato del lavoro. Dal 2015 si assiste a una diminuzione della popolazione studentesca, e a un ritardo delle competenze di base. Invece il mercato del lavoro da un lato chiede sempre più maggiori competenze specifiche, ma dall’altro non riesce a coprire i lavori meno qualificati, perché la domanda di quei lavori è minore. Quindi, poiché la tendenza non potrà essere invertita, si possono mettere in campo diverse misure di adattamento: incremento dell’istruzione; sostegno all’occupazione femminile; incremento della vita attiva degli anziani.
Catherine de Wenden ha ricordato la proficua e intensa collaborazione avuta con il Prof. Cagiano, oltre le frontiere Francia-Italia per comuni ricerche sulle migrazioni e il rapporto di vicinato col mondo mussulmano.
Angela Paparusso ha illustrato le comuni ricerche svolte insieme al Prof. Cagiano in merito alla costruzione dell’identità europea, che venisse dal basso, attraverso quel modello sociale europeo chiamato acquis comunitaire, vera frontiera della UE e necessario parametro per i paesi che volessero aderire alla UE, come garante di quei valori di libertà e solidarietà sociale che pure spingono i migranti, come ricerca di una alternativa personale alla loro esistenza. Cinzia Castagnaro, nell’illustrare i recenti dati ISTAT, ha notato una costante diminuzione delle nascite dal 2008, probabilmente a causa della crisi economica, che ha spento la fiducia nel futuro; per cui la situazione attuale vede gli adulti schiacciati tra un’adolescenza che si prolunga nel tempo e una lunga vecchiaia di anziani inattivi. Elena Ambrosetti ha puntato il dito sulle restrizioni delle politiche di bilancio, susseguenti alla crisi economica, che hanno notevolmente eroso le politiche
sociali della UE.
Poiché, come ha fatto notare il Prof. Livi Bacci, vogliamo anche rallegrarci di aver conosciuto, con reciproca stima e affetto, Raimondo Cagiano, perché ci ha dato buone cose, vogliamo qui citare le sue parole poste a conclusione della Presentazione del Catalogo Alexandre Marc: una vita per l’Europa:
"La forte componente etica del federalismo di Alexandre Marc illumina la
prospettiva della ricerca della pace nel mondo e lascia conforto ma anche pesante eredità al pensiero ed all’azione dei federalisti di oggi." Grazie Raimondo.


Angelo Ariemma  per @euroeconomie.it*

 

* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico


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