instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

Newsletter

euroeconomie (10)

Stay updated on all the news from euroeconomie.it

euroeconomie2
[15/04/2026 07:44] Euroeconomie presenta a Firenze il Manifesto di Emanuele Felice[14/04/2026 00:27] The Orban Decline: A Geoeconomic Turning Point for the EU[13/04/2026 23:31] The Hormuz Ripple Effect: If Washington Closes the World’s Tap[11/04/2026 15:12] Critical Economic Debate in Italy: Recent Keynesian Research in Tuscany[08/04/2026 09:08] US-Iran Ceasefire Accord Brings Relief to Europe as Energy Prices Retreat[05/04/2026 07:05] Towards a European Windfall Tax: The "Coalition of Five" Advocates for Fiscal Stability[04/04/2026 22:48] EU banks: stringent rules and growing commitment to fighting money laundering[04/04/2026 12:35] The ECB warns of a significant impact of the war in the Middle East[28/03/2026 03:54] EU banks: the crisis management and deposit insurance framework (CMDI) is moving towards full implementation[22/03/2026 08:01] EU Youth Unemployment: rates are too high in many member states[20/03/2026 20:23] European Council, March 2026: One Europe, one market . Roadmap for 2027[19/03/2026 10:52] Fondi UE, Sviluppo Territoriale e Amministrazione Sostenibile[18/03/2026 05:26] Economia e persona umana nel tempo presente. Incontro a Roma su progresso sociale e bene comune[13/03/2026 15:00] Eurogroup: solid economy but real risks to growth prospects[08/03/2026 18:00] The European institutions celebrated International Women's Day 2026[05/03/2026 15:03] The 2026 EIB Annual Forum[04/03/2026 12:21] Inequalities are not inevitable. Stiglitz's recent book[02/03/2026 15:48] The European Employment and Social Rights Forum 2026[01/03/2026 08:00] Europe braces for economic instability from iran conflict[26/02/2026 06:02] ETUC: EU must ensure US tariffs don’t cost jobs[24/02/2026 21:26] After 4 years, Ukraine is holding out. Russia continues to militarily transform its economy[23/02/2026 09:22] Lagarde: clarity on trade is essential[22/02/2026 11:41] Supreme Court strikes down Trump's tariffs. Brussels seeks clarification[22/02/2026 06:12] A new book on atypical employment and minimum wage reform in Spain and Portugal[18/02/2026 10:52] The Eurogroup focused on strengthening the international role of the euro[15/02/2026 23:51] Sul pensiero economico italiano in libreria un volume importante[13/02/2026 13:16] Réformes de l'UE: constat d'urgence partagé, divergences Macron-Merz sur les recettes[04/02/2026 15:12] Eurostat: Euro zone inflation cooled to 1.7% in January[04/02/2026 08:30] The General Theory published Ninety Years Ago[30/01/2026 09:03] 10 Years in Memory of Pier Luigi Porta[29/01/2026 20:12] EU and India sign free trade agreement[26/01/2026 11:04] From the Davos to the Council in Brussels: EU leaders have sought to remain united[26/01/2026 08:50] The three-day event "Democracy alla prova" organized by the Forum Disuguaglianze e Diversità in Genoa[22/01/2026 11:30] Mercosur: European Parliament refers trade deal to Court of Justice[16/01/2026 12:32] Eurozone Economic Situation and Prospects 2026
euroeconomie4

Ecofin: strumenti nuovi per resistere agli schock esogeni

14/02/2023 17:05

Euroeconomie

Euroeconomies, euroeconomie, ecofin, gentiloni, patto-di-stabilita, ministri-economici, aiuti-di-stato,

Ecofin: strumenti nuovi per resistere agli schock esogeni

i ministri economici evitano di dividersi sui dossier, spronati dalla Commissione che promette soluzioni che tengano insieme risanamento e investimenti

Agli Ecofin succedutisi nel corso di anni funestati dalla pandemia e dall'abnorme crescita dei prezzi energetici e inflazione, i ministri delle Finanze dell'Unione hanno dovuto fare i conti con la necessità di reagire insieme alle emergenze e agli shock esogeni.

Non si sono sottratti a questa necessità storica i ministri finanziari dell'Unione anche in occasione della riunione del 14 febbraio 2023.

Sul tavolo negoziale si sono ritrovati la possibilità o meno di un compromesso da costruire per strutturare un quadro propulsivo di aiuti di stato e un nuovo Patto di stabilità, sospeso fino al 2023, in grado di  garantire una maggiore reislienza agli Stati membri minacciati da insidiose crisi negli approviggionamenti di materiali, compnenti ed energia.

 

Le minacce esterne compattano l'Ecofin

Problemi ereditati dalla pandemia, alta inflazone, prezzi energetici, competitività delle industrie europee: sono i macrotemi evocati e risuonate nelle dichirazione a margine dell'Ecofin del 14 febbraio.

Dal fronte della Commisione Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni hanno confermato che la proposta dell'esecutivo europeo sul Patto di stabilità prossimo venturo sarà sul tavolo dei vari Le Maire, Lindner, Giorgetti, Calvino e tutti gli altri ministri, dopo il Consiglio europeo di fine marzo 2023.

All'orizzonte si prefigura un Green Industrial Plan promesso per giugno dalla presidente Von der Leyen.

Le parole d'ordine sono pragmatismo e flessibilità. L'asse franco-tedesco intende poter difendere gli asset industriali e la loro competitività considerando la persistenza insidiosa di una guerra armata in atto al confine russo-ucraino e una guerra economico-protezionista in forma di sussidi statunitensi.

Il tedesco Lindner si è detto aperto "a più flessibilità in una prospettiva di medio termine, ma occorre un percorso di riduzione dell'indebitamento credibile”. In gioco sono l'identità, la forza, la reputazione della locomotiva d'Europa tedesca e la tenuta della Francia. In questo scenario, dal ministro italiano a quello spagnolo fino agli altri ministri giunti a Bruxelles dalle capitali dell'est e del nord europa, lo spettro da evitare dannose recessioni e una difesa dei sistemi economici al pari di Berlino e Parigi.

Si stringono i ranghi e per farlo viene disallineata l'annosa contrapposizone rigore-spesa, sostituendola con mantra come resilienza e sviluppo, che scaccia la vecchia dicotomia divisiva in nome di un argine alle minacce esterne alla stabilità di ogni Paese membro, provenienti da eventi e politiche esterne all'Unione.

Nelle prossime settimane e mesi si avrà maggiore contezza della capacità mediatrice della Commissione tra gli Stati. Non è semplice tenere insieme risanamento ed investimenti, dialogando con i governi e concordando piani coerenti con le varei Capitali all'insegna di un equilibrio che eviti nuovi segni meno nei rilevamenti sugli indicatori di crescita e prodotto degli Stati membri.

 

Gentiloni: revisione Patto di stabilità, i tempi della legislatura stringono.

Al questo Ecofin di febbraio, il commissario europeo all'Economia Gentiloni, ha chiesto di fare progressi sulla revisione del Patto di stabilità e crescita Ue in modo da far ratificare l'eventuale accordo tra i governi dall'attuale Parlamento europeo, prima che scada il suo mandato, tra 15 mesi. "Per questo spero che raggiungeremo delle conclusioni entro la fine del mese prossimo", ha detto Gentiloni significativamente, giungendo all'Ecofin. "Dobbiamo dare al Parlamento europeo il tempo necessario alla discussione sul consensus che raggiungeremo. Il tempo non è infinito: il Parlamento concluderà il mandato tra 15 mesi", ha voluto pragmaticamente rimarcare.

 

Revisione dei Pnrr. Si comincia dalla Germania

Il Consiglio Ecofin ha adottato una decisione di esecuzione modificativa del piano della Germania per la ripresa e la resilienza. L'aggiornamento del piano della Germania è di natura tecnica. Riguarda due misure del piano tedesco, una relativa alla digitalizzazione delle ferrovie e l'altra alla ricerca e allo sviluppo di vaccini contro SARS-CoV-2. Per quanto riguarda la digitalizzazione delle ferrovie, uno dei sette progetti tedeschi ha dovuto posticipare la data di completamento a causa di eccezionali ritardi di costruzione. Per quanto riguarda la R&S sui vaccini, a causa di diversi fattori di incertezza inerenti alla ricerca e allo sviluppo, uno dei programmi tedeschi ha dovuto modificare i suoi obiettivi precisi. La modifica molto limitata proposta dalla Germania non pregiudica la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del suo piano per la ripresa e la resilienza.

Nel corso del 2023, ciascuno dei 27 Stati membri dovrebbe richiedere progressivamente, almeno una volta, decisioni di attuazione su un aggiornamento del proprio piano nazionale per la ripresa e la resilienza, al fine di beneficiare delle nuove sovvenzioni nell'ambito di REPowerEU, richiedere i prestiti disponibili o tenere conto l'assegnazione aggiornata nell'ambito delle FRR.

 

Russia e altri dossier

Nel corso del Consiglio i ministri, alcuni dei quali parteciperanno il 24 e 25 febbraio al G20, hanno fatto il punto, previo uno scambio di opinioni, sulle ultime evoluzioni delle conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina. I lavori si sono concentrati sull'attuazione delle sanzioni adottate contro Mosca e si è decisa l'inclusione della Russia nell'elenco delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali. Il conto sale così a 16 Stati. I ministri, vagliata la legislazione adottata nel 2022 sul tema, hanno dovuto decretare che Mosca non ha affrontato gli aspetti dannosi di un regime speciale per le holding internazionali. Sulla decisione di Bruxelles ha evidentemente influito, dopo l'invasione dell'Ucraina, anche l'interruzione del dialogo con Mosca sulla tassazione delle società.

 

desk@euroeconomie.it


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

@2021-2023 EUROECONOMIES

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder