EU/ENG - In this profoundly evocative and exemplarily lucid work entitled Le ragioni per un ritorno alla socialdemocrazia, published by Rubbettino in early April 2022, Professor Salvatore Biasco distills a lifetime of eminent academic mastery and intellectual commitment, crystallizing within its two hundred pages an organic vision that transcends a mere collection of essays to emerge as a definitive manifesto for contemporary democratic socialism.
A scholar of the highest standing, a central protagonist of the Ulivo political season, and former Chairman of the Parliamentary Commission for Tax Reform, Biasco demonstrates his characteristic analytical prowess by seamlessly bridging the legacy of Great Cantabrigian economic theory with the brutal challenges posed by the neoliberal era and post-pandemic transformations, fostering a rigorous dialogue between historical memory and future projection.
The volume unfolds as a disciplined and passionate intellectual journey across five crucial sections, moving from the anatomy of modern capitalism to a redefinition of the Left’s horizons, while offering a poignant analysis of missed opportunities and concrete economic policy proposals aimed at restoring the dignity of labor and social justice to the heart of the political agenda.
What emerges with great vigor is the profile of a multifaceted intellectual—honored with the Saint-Vincent Prize for Economics and the Nenni Prize for Culture—who does not confine himself to the dispassionate analysis of data but actively animates intellectual networks such as Ripensare la cultura politica della sinistra, providing an indispensable compass for navigating a fragmented and ever-evolving global landscape.
Biasco thus delivers a work that is simultaneously an act of courage and a profound gift to the scientific and political community, as his elegant prose and depth of thought demonstrate that social democracy is by no means a relic of the twentieth century, but rather a vital paradigm capable of governing the complexities of the present in the name of a progress that is authentically inclusive and human.

EU/ITA - In quest'opera dal respiro profondo e dalla lucidità esemplare intitolata Le ragioni per un ritorno alla socialdemocrazia, edita da Rubbettino all'inizio di aprile del 2022, il professor Salvatore Biasco distilla una vita intera di altissimo magistero accademico e di militanza intellettuale cristallizzando in oltre duecento pagine una visione organica che trascende la semplice raccolta di saggi per farsi vero e proprio manifesto del socialismo democratico contemporaneo.
L'autore, accademico di rango, protagonista della stagione dell'Ulivo e presidente della Commissione Bicamerale per la Riforma Fiscale, dimostra in queste pagine la consueta capacità analitica riuscendo a raccordare l’eredità della grande teoria economica di stampo cantabridgense con le sfide brutali poste dall'era neoliberale e dalle trasformazioni post-pandemiche in un dialogo serrato tra memoria storica e proiezione futura.
Il volume si articola come un percorso intellettuale rigoroso e appassionato che attraversa cinque sezioni cruciali partendo dall'anatomia del capitalismo moderno per giungere a una ridefinizione degli orizzonti della sinistra passando per un'analisi impietosa degli appuntamenti mancati e per proposte di politica economica concrete che mirano a rimettere al centro la dignità del lavoro e la giustizia sociale.
Emerge con vigore il profilo di un intellettuale a tutto tondo premiato con il Saint-Vincent per l'Economia e il Premio Nenni alla Cultura che non si limita alla fredda analisi dei dati ma anima attivamente reti di pensiero come Ripensare la cultura politica della sinistra offrendo una bussola indispensabile per orientarsi in uno scenario globale frammentato e in continua mutazione.
Biasco firma così un'opera che è al contempo un atto di coraggio e un dono alla comunità scientifica e politica poiché con la sua prosa elegante e la sua profondità di pensiero riesce a dimostrare come la socialdemocrazia non sia affatto un relitto del Novecento ma un paradigma capace di governare le complessità del presente in nome di un progresso che sia autenticamente inclusivo e umano.
Antonio De Chiara @euroeconomie.it
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