instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

Newsletter

euroeconomie (10)

Stay updated on all the news from euroeconomie.it

euroeconomie2
[11/08/2026 22:26] Canicule au travail : syndacats en alerte face à l'urgence climatique en France[11/08/2026 11:39] Protecting German Workers Against Extreme Heat: The Union Push[11/08/2026 10:26] Reclaiming Europe’s Social Pillar: Quality Jobs, AI Governance, and the End of Soft Law[11/08/2026 09:04] Extreme Heat, Frontline Workers, and Trade Union Action: Defending Labor in a Warming Europe[06/08/2026 05:05] EU Tech Rules: AI Act Implementation in the EU Economy[04/08/2026 11:20] Euro Area July Inflation Ticks Up to 2.9%[23/07/2026 17:38] ECB Maintains Policy Stance Post-June Raise Amid Energy Market Volatility[23/07/2026 15:58] UK Treasury: John Healey Takes the Helm in Burnham’s New Labour Era[23/07/2026 15:31] Eurozone Inflation Moderates to 2.8%, but Price Pressures Across Member States Remain Divergent[19/07/2026 01:27] The Post-Thatcherite Turn: Andy Burnham Becomes Britain’s Eighth Labour Prime Minister[16/07/2026 14:56] Eurogroup: Fiscal Governance and the Imperative of Biennial Programming[11/07/2026 10:44] Reconfiguring Europe: The Florence Report by Buti, Corsetti & Peychev[10/07/2026 22:00] The digital euro takes a step forward[02/07/2026 08:00] Sintra 2026: Assessing the Intersection of Innovation and Monetary Stability[01/07/2026 20:37] Dublin’s Economic Agenda: Navigating Sovereignty and Fiscal Pragmatism[29/06/2026 12:05] Mani Visibili 2026: The Human Factor[26/06/2026 15:35] Navigating Historical Cohesion Policy Data: A Guide to the EU Commission’s Open Data Platform[25/06/2026 21:00] Sommet d’Antibes : avancées de la coopération économique entre l’Italie et la France[23/06/2026 20:26] Andy Burnham tipped as frontrunner to succeed Starmer: A look at his economic platform[23/06/2026 20:15] The Digital Euro: A Strategic Pillar for European Monetary Autonomy[23/06/2026 19:14] The Brexit Decade: A Structural Disconnection Revisited[20/06/2026 07:03] EU Budget 2028: Balancing Strategic Centralization with the Social Compact[18/06/2026 09:14] G7: signs of dialogue on economic files and coordination on critical minerals[15/06/2026 16:23] Eu leaders: Securing the European Economy in the US-Iran Post-Agreement Landscape[15/06/2026 14:49] The Economic Dividend: Europe’s Outlook Following the U.S.–Iran Accord[12/06/2026 22:55] Eurozone Finance Ministers Struggle to Balance Austerity and Growth[12/06/2026 07:06] The ECB’s stagflation dilemma: rate hikes in an era of waning growth[03/06/2026 11:21] Nicosia Summit: EESC and Trade Unions Drive Dialogue on the Future of European Labour[31/05/2026 09:34] EU Cohesion Funds: The Tuscany and Emilia-Romagna Excellence Model[30/05/2026 11:41] The Geopolitical Scar: How Eurozone Consumers React to War[24/05/2026 09:26] Building Eurozone Resilience: Ministers Outline the Future of European Public Finance[24/05/2026 08:57] Road to EUPW2026: Florence Connects Italy to Europe[23/05/2026 22:02] The Price of Incompletion: Why Spinelli’s Federalism Matters for the European Economy[17/05/2026 15:59] Sino-American Pragmatism Takes Center Stage in Beijing: The Ripple Effects on EU Economies[08/05/2026 09:00] The Battle for a Socially-Conscious AI at the 2026 Brussels Economic Forum
euroeconomie4

France: Lecornu démissionne. Lescure n'a été Ministre de l'Économie qu'une journée

06/10/2025 16:10

Euroeconomie

Euroeconomies, Macros/Scenarios, francia, france, france--lecornu-demissionne, roland-lescure, lescure-ministro-per-un-solo-giorno,

France: Lecornu démissionne. Lescure n'a été Ministre de l'Économie qu'une journée

After the presentation of the ministers, the government lasted only one day - Nuova crisi di governo in Francia

EU/FRA -  Après avoir présenté sa liste de ministres le dimanche 5 octobre, Sébastien Lecornu a démissionné le lendemain. Sans majorité, il a été immédiatement affaibli par la défection des Républicains, dont le chef de file, Retailleau, a justifié son action en affirmant avoir été tenu dans l'ignorance de la nomination de Bruno Le Maire à la Défense.

Lecornu a également perdu la nomination de Roland Lescure au ministère de l'Économie. Ce n'était qu'une journée comme ministre pour l'économiste et homme politique Lescure, considéré comme issu de l'aile gauche d'En Marche, mais en réalité bien loin de ses débuts au sein de l'aile socialiste de Strauss Kahn, fort d'une brillante carrière de gestionnaire de fonds d'investissement internationaux et plus tard fervent partisan du macronisme.

 

EU/ITA - Dopo aver presentato la lista dei ministri domenica 5 ottobre, il giorno dopo Sèbastien Lecornu ha gia dato le dimissioni. Ritrovandosi senza maggioranza, Lecornu si è subito ritrovato senza maggioranza, indebolito dalla defezione dei Repubblicani, il cui leader  Retailleau, ha giustificato il ritiro del partito per essere stato, a suo avviso,  tenuto all'oscuro della nomina di Bruno Le Maire alla Difesa.

Con Lecornu cade anche la nomina di Roland Lescure al Ministero dell'Economia. Un solo giorno da ministro per l'economista e politico Lescure, considerato  dell'ala sinistra di En Marche, il partito di Macron, ma in realtà molto lontano dai suoi esordi con la corrente socialista di Strauss Kahn, e forte di una brillante carriera come gestore di Fondi d'investimento di livello mondiale e poi gran sostenitore del macronismo.

L'impressione è che con una figura esperta e pragmatica  come Lescure, Macron e Lecornu avessero in mente di dare all'economia pubblica francese una guida saldamente integrata nel loro progetto di risanamento delle finanze pubbliche, inviso a schiere di economisti contrari al ridimensionamento del generoso welfare francese, espressione tecnica di una opposizione politica d'impatto nell'area sinistra dell'Assemblea nazionale. Non a caso, financo i Socialisti non hanno sostenuto Lecornu che ha chiesto consensi, prima ottenendoli poi vedendoseli negati, ai Repubblicani guidati da Bruno Retailleau. Più intransigenti con l'intero macronismo è, come noto, la France Insoumise guidata da Mélenchon che da tempo invoca addirittura la destituzione dello stesso Macron. 

A destra la dinamica politica investe anche la coerenza dei programmi economici. Marine Le Pen, con i gravi problemi giudiziari che l'hanno di recente depotenziata,  attenderebbe, fino alla fine dell'interdizione che le impone la legge, l'implosione del fronte centrista sostenuto dall'abile presidente della Repubblica, attestandosi su un rifiuto del rigore austeritario al quale, a torto o a ragione, viene associata la tenacia strategia riformista dell'Eliseo.  Più propenso a capitalizzare nuovo consenso è a destra il giovane Bardella che, non a caso, insiste per andare a nuove elezioni, proponendo la sua ascesa come un upgrade moderno del lepenismo storico. 

 

Lo scenario economico 

La Francia ha un debito pubblico a fine anno dovrebbe superare il 115% del pil a fine anno ed è per più della metà in mano a soggetti esteri. Il deficit è sopra il 5%. La bilancia commerciale è negativa dal 2005, andata leggermente meglio grazie ai redditi delle acquisizioni estere, dal lusso italiano alle attività mantenute nelle ex colonie.  Non va meglio al settore privato: il debito di famiglie e (soprattutto) imprese è in salita da anni e vale il 205% del Pil.

Questo lo scenario per chi sarà chiamato a governare la Francia.

 

inviati associati @euroeconomie.it *

 

* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico

 


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

@2021-2023 EUROECONOMIES

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder