EU/EN - ECB President Christine Lagarde spoke on Monday 23 June at a hearing before the European Parliament's Committee on Economic and Monetary Affairs (ECON), chaired by Aurore Lalucq. In her second “monetary dialogue” of the year with the ECON Commission, Lagarde described 2025 as “marked by deep global economic and geopolitical uncertainty. As we navigate a world increasingly characterised by fragmentation, uncertainty and conflict, Europe must reaffirm its role as a pillar of economic and political stability.” What is needed, according to the president: “deeper European integration – particularly in financial markets and payment systems – is not simply a political aspiration, but a strategic necessity.” Lagarde renewed her call to MEPs to approve a measure that paves the way for the introduction of the digital euro. His expected reasoning on monetary policy was marked by cautious and concrete optimism: "The most appropriate stance of monetary policy. Our interest rate decisions will be based on the inflation outlook, the dynamics of core inflation and the strength of monetary policy transmission. We do not commit ourselves in advance to a particular path of rates".
ITA - La presidente della Bce Christine Lagarde è intervenuta lunedi 23 giugno in audizione alla commissione per gli affari economici e monetari (ECON) del Parlamento Europeo, alla cui guida siede Aurore Lalucq.
Nel suo secondo “monetary dialogue” dell'anno con la Commissione Econ, la Lagarde ha definito il 2025 "segnato da una profonda incertezza economica e geopolitica a livello globale. Mentre ci troviamo a navigare in un mondo sempre più caratterizzato da frammentazione, incertezza e conflitti, l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di pilastro di stabilità economica e politica.”
Serve, secondo la presidente: “un’integrazione europea più profonda – in particolare nei mercati finanziari e nei sistemi di pagamento – non è semplicemente un’aspirazione politica, ma una necessità strategica”. Lagarde ha rinnovato il suo appello ai parlamentari europei affinché approvino un provvedimento che apra la strada all'introduzione dell'euro digitale.
All'insegna di un cauto e concreto ottimismo il suo atteso ragionamento riguardo la politica monetaria: "L’orientamento più appropriato della politica monetaria. Le nostre decisioni sui tassi di interesse si baseranno sulle prospettive dell’inflazione, sulla dinamica dell’inflazione di fondo e sulla forza della trasmissione della politica monetaria. Non ci impegniamo preventivamente su un determinato percorso dei tassi”.
Antonio De Chiara @euroeconomie.it *
* This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico
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