instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

Newsletter

euroeconomie (10)

Stay updated on all the news from euroeconomie.it

euroeconomie2
[11/09/2026 05:34] ECB raises interest rates by 25 basis points as energy risks escalate[09/09/2026 02:48] Euro Area GDP and Employment Insights from the Q2 2026 Eurostat Brief[03/09/2026 08:08] G20 : Pragmatism Prevails Despite Beijing's Criticism, Backed by EU Stability Focus[01/09/2026 20:33] Energy shock pushes Eurozone inflation to 3.3% as ECB rate hike looms[01/09/2026 01:24] Euro Area Unemployment Rate Holds at 6.4% in July 2026 as Reported on September 1[11/08/2026 22:26] Canicule au travail : syndacats en alerte face à l'urgence climatique en France[11/08/2026 11:39] Protecting German Workers Against Extreme Heat: The Union Push[11/08/2026 10:26] Reclaiming Europe’s Social Pillar: Quality Jobs, AI Governance, and the End of Soft Law[11/08/2026 09:04] Extreme Heat, Frontline Workers, and Trade Union Action: Defending Labor in a Warming Europe[06/08/2026 05:05] EU Tech Rules: AI Act Implementation in the EU Economy[04/08/2026 11:20] Euro Area July Inflation Ticks Up to 2.9%[23/07/2026 17:38] ECB Maintains Policy Stance Post-June Raise Amid Energy Market Volatility[23/07/2026 15:58] UK Treasury: John Healey Takes the Helm in Burnham’s New Labour Era[23/07/2026 15:31] Eurozone Inflation Moderates to 2.8%, but Price Pressures Across Member States Remain Divergent[19/07/2026 01:27] The Post-Thatcherite Turn: Andy Burnham Becomes Britain’s Eighth Labour Prime Minister[16/07/2026 14:56] Eurogroup: Fiscal Governance and the Imperative of Biennial Programming[11/07/2026 10:44] Reconfiguring Europe: The Florence Report by Buti, Corsetti & Peychev[10/07/2026 22:00] The digital euro takes a step forward[02/07/2026 08:00] Sintra 2026: Assessing the Intersection of Innovation and Monetary Stability[01/07/2026 20:37] Dublin’s Economic Agenda: Navigating Sovereignty and Fiscal Pragmatism[29/06/2026 12:05] Mani Visibili 2026: The Human Factor[26/06/2026 15:35] Navigating Historical Cohesion Policy Data: A Guide to the EU Commission’s Open Data Platform[25/06/2026 21:00] Sommet d’Antibes : avancées de la coopération économique entre l’Italie et la France[23/06/2026 20:26] Andy Burnham tipped as frontrunner to succeed Starmer: A look at his economic platform[23/06/2026 20:15] The Digital Euro: A Strategic Pillar for European Monetary Autonomy[23/06/2026 19:14] The Brexit Decade: A Structural Disconnection Revisited[20/06/2026 07:03] EU Budget 2028: Balancing Strategic Centralization with the Social Compact[18/06/2026 09:14] G7: signs of dialogue on economic files and coordination on critical minerals[15/06/2026 16:23] Eu leaders: Securing the European Economy in the US-Iran Post-Agreement Landscape[15/06/2026 14:49] The Economic Dividend: Europe’s Outlook Following the U.S.–Iran Accord[12/06/2026 22:55] Eurozone Finance Ministers Struggle to Balance Austerity and Growth[12/06/2026 07:06] The ECB’s stagflation dilemma: rate hikes in an era of waning growth[03/06/2026 11:21] Nicosia Summit: EESC and Trade Unions Drive Dialogue on the Future of European Labour[31/05/2026 09:34] EU Cohesion Funds: The Tuscany and Emilia-Romagna Excellence Model[30/05/2026 11:41] The Geopolitical Scar: How Eurozone Consumers React to War
euroeconomie4

Economia dell'eurozona: l'intervento del Governatore della Banca d’Italia Panetta al 30° Congresso Assiom F

12/02/2024 14:16

Euroeconomie

Euroeconomies, euroeconomie, eurozona, fabio-panetta, governatore-panetta, banca-d39italia-, assiom-forex, economia-eurozona, 10-febbraio-2024-,

Economia dell'eurozona: l'intervento del Governatore della Banca d’Italia Panetta al 30° Congresso Assiom Forex

Panetta: In March, ECB will "provide useful elements to evaluate the next actions" and will evaluate the options "for the entire path of monetary normalization

ITA - Il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, è intervenuto sabato 10 febbraio al 30° Congresso annuale ASSIOM FOREX di Genova. In questo primo discorso ufficiale del 2024 il Governatore Panetta ha trattato temi ad ampio spettro. Nel soffermarsi sulla congiuntura e le prospettive dell'eurozona, Panetta  ha tracciato una disamina dell'economia dell'area che Vi sottoponiamo estraendola dalla sua relazione. 

"L’economia dell’area dell’euro

Nell’area dell’euro l’attività economica ristagna da ben cinque trimestri, risentendo della debolezza della domanda sia estera sia interna.

L’esaurirsi della spinta derivante dalle riaperture successive alla pandemia, la restrizione monetaria in atto e il clima di incertezza frenano gli investimenti delle imprese e gli acquisti delle famiglie.

La maggioranza dei comparti industriali è in recessione. Tra i singoli paesi, la produzione industriale è in netta flessione in Germania, dove pesa più che altrove l’affievolirsi degli acquisti dalla Cina, oltre che il ridimensionamento dell’attività nei settori ad alta intensità energetica e la frammentazione delle filiere produttive mondiali. In Europa la debolezza congiunturale si sta estendendo dalla manifattura ai servizi. Anche il settore delle costruzioni registra una battuta d’arresto. Le informazioni recenti non prefigurano una significativa ripresa ciclica nel breve termine.

L’aumento dell’occupazione rappresenta una positiva eccezione a questo quadro di bassa crescita. La domanda di lavoro è stata sostenuta dapprima dal balzo produttivo post-pandemico e poi dalla ricomposizione dell’attività verso processi ad alta intensità di manodopera, resi più convenienti dai rincari energetici. Nel 2021 e in buona parte del 2022 il numero delle posizioni lavorative vacanti è aumentato.

Le difficoltà incontrate negli anni recenti nel reperire manodopera hanno indotto le imprese a trattenere i lavoratori anche in misura superiore al fabbisogno. Ciò ha sostenuto l’occupazione e i consumi.

Qualora la debolezza dell’attività economica proseguisse, le imprese potrebbero ritrovarsi nella condizione di dover ridurre in misura significativa gli organici. Segni di rallentamento del mercato del lavoro stanno già emergendo: il numero delle posizioni vacanti è in calo continuo dal picco raggiunto nella primavera del 2022.

Nei prossimi mesi le politiche di bilancio dei paesi dell’eurozona contribuiranno a frenare la congiuntura. La loro intonazione diverrà più restrittiva, soprattutto per effetto del venir meno delle misure di stimolo introdotte in risposta alla crisi energetica.

Lo scorso dicembre la Banca centrale europea ha rivisto al ribasso, allo 0,8 per cento, le proiezioni di crescita per il 2024, lasciando invariate all’1,5 quelle per il 2025. Queste stime sono superiori a quelle degli analisti privati e alla luce delle informazioni recenti potrebbero risultare ottimistiche. Si tratta comunque di ritmi di espansione modesti, inferiori a quelli precedenti la crisi pandemica.

Ma le difficoltà dell’economia europea non sono solo congiunturali. Tratti di natura strutturale rendono il modello di crescita del nostro continente particolarmente vulnerabile ai mutamenti dell’economia mondiale che ho ricordato in precedenza.

Vi è il rischio che la tendenza alla bassa crescita emersa negli anni recenti si radichi nei programmi delle imprese, nelle aspettative dei consumatori e in ultima analisi nell’intero tessuto produttivo europeo, deprimendo le ambizioni e le opportunità di sviluppo futuro. Negli Stati Uniti sia il PIL sia i consumi sono tornati in linea o al di sopra del sentiero di crescita di lungo periodo che si registrava nella fase pre-pandemica. Ciò non è invece accaduto in Europa.

Le potenzialità del mercato unico europeo sono enormi. Per trarne beneficio è necessario ritrovare quella comunità di intenti a livello economico e politico che ha permesso una risposta compatta e tempestiva allo shock pandemico."

 

staff @euroeconomie.it


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

@2021-2023 EUROECONOMIES

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder